La vie en couleur

Quando la Vita Ti Manda un Segnale (e Tu Lo Capisci Solo Dopo)

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Mi capita spesso. Troppo spesso per liquidarlo come caso. Sto pensando a una persona e, dopo cinque minuti, squilla il telefono: è lei. Oppure, leggo una frase in un libro che risponde esattamente al dubbio che mi tormentava da giorni. O ancora, vedo lo stesso simbolo o una frase ripetuta in modi diversi, come se qualcuno (o qualcosa) volesse che lo notassi.

Ogni volta, mi fermo stupita. Mi chiedo: perché proprio ora? Perché a me?
Non ho risposte certe, ma so che non sono coincidenze. Sono sincronicità: quei momenti in cui la vita sembra volermi dire qualcosa, in un linguaggio fatto di simboli, emozioni, segni che solo io posso decifrare. Carl Jung li chiamava “coincidenze significative“, eventi che vanno oltre la logica e la casualità, e che spesso portano con sé un messaggio personale. Non sono magia, ma un modo in cui l’universo (o il tuo inconscio) cerca di comunicare con te. Momenti in cui la vita sembra voler attirare la tua attenzione su qualcosa di importante.

Cosa mi insegnano le mie sincronicità

Ho imparato che non sono predizioni, né magia. Sono specchi. Mi riflettono ciò che sto vivendo, ciò che temo, ciò che desidero. A volte mi confermano che sono sulla strada giusta, altre mi avvisano che devo fermarmi e riflettere.

Cosa faccio io

Non so se esista un metodo perfetto, ma ecco cosa faccio io puntualmente:

Mi fermo stupita, inizialmente mi faccio prendere dall’agitazione e mi faccio tante domande alle quali non ho risposte immediate poi ho la capacità di spegnere il pilota automatico e mi fermo un attimo, cerco di ascoltare ciò che sento, osservo i dettagli ed infine accolgo le mie emozioni e questi segnali, mi dicono che sono viva, che sono connessa a qualcosa di più grande.

In fondo, è un dialogo. Le sincronicità sono come un dialogo silenzioso tra me e la vita. Non so spiegare perché accadono, ma so che mi rendono più attenta, più grata, meno sola.

Cosa ti consiglio

  • Fermati anche tu, chiudi gli occhi e respira profondamente 
  • Osservati nel momento presente
  • Ascolta le emozioni che questo ha suscitato in te
  • Non giudicarti 
  • Non trovare subito i collegamenti o risposte, lascia passare un po’ nei tempo
  • Se ti aiuta scrivi la cosa che ti è successa 
  • Lascia che tutto accada ascoltando solo l’intuito e il cuore 

Sono la vita che ti parla.

  • Non a caso. 
  • Non per magia.
  • Ma perché, per un istante,
  • hai smesso di correre e ti sei lasciata/o trovare. 
  • Non devi capirle. 
  • Basta sentirle

Quel brivido. Quella pausa. Quell’ “è proprio per me”. Sono il tuo respiro.

  • Il tuo passo.
  • Il tuo “e se…” che diventa “ecco”. 
  • Non sono segni. Sono risvegli
  • E tu? Sei pronta/o ad ascoltarli?

Namastè. Chantal

www.yoga-liguria.com

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